Milano Green Circle 90/91: la circonvallazione diventa un ecosistema urbano
In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, Milano accende i riflettori su uno dei progetti di rigenerazione urbana più ambiziosi degli ultimi anni: la Milano Green Circle 90/91, l’iniziativa che punta a trasformare il sistema dei viali della circonvallazione in una vera e propria infrastruttura verde urbana.
Promosso dal Comune di Milano, realizzato da Forestami con il sostegno del Gruppo Armani, il progetto è già operativo con risultati concreti e nuovi interventi previsti per l’autunno 2026.
Cos’è la Milano Green Circle 90/91
La Milano Green Circle 90/91 nasce con una visione chiara: non semplice verde ornamentale, ma un sistema ecologico integrato capace di migliorare qualità dell’aria, resilienza climatica, biodiversità e qualità dello spazio pubblico, accompagnando la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Il progetto si inserisce nel quadro più ampio di Forestami, l’iniziativa promossa da Comune di Milano, Città Metropolitana e Regione Lombardia per aumentare la copertura arborea dell’area metropolitana, contrastare le isole di calore e rafforzare la continuità ecologica urbana.
I risultati già raggiunti nel 2025
Gli interventi completati nel 2025 hanno interessato viale Bezzi, viale Misurata e via Ranzoni, nella zona ovest di Milano. I numeri parlano chiaro:
- 4.300 arbusti messi a dimora
- 1.300 specie erbacee perenni piantumate
- Oltre 1.730 metri lineari di viale rigenerato
La piantagione è stata progettata in modo differenziato, tenendo conto dell’esposizione solare, della morfologia urbana, della disponibilità idrica e del patrimonio arboreo esistente. Per rispettare le prescrizioni comunali sugli scavi in prossimità degli apparati radicali, si è optato per giovani esemplari, scelta tecnica che favorisce anche il miglior attecchimento possibile.
I nuovi interventi 2026 su viale Sondrio e viale Tonale
Ad autunno 2026 il progetto si estenderà alle tratte di viale Sondrio e viale Tonale, considerate tra le più impegnative dal punto di vista microclimatico e morfologico. Forte esposizione solare, temperature estive elevate e scarsità d’acqua hanno guidato la selezione verso specie ad alta resilienza climatica.
Specie arbustive previste:
- Camedrio
- Salvione giallo
- Abelia grandiflora
- Elicriso
Si tratta di varietà prevalentemente sempreverdi o semisempreverdi, capaci di sopravvivere e prosperare in condizioni urbane estreme.
Specie arboree previste:
- Acero di Montpellier
- Biancospino
Entrambe selezionate per resistenza climatica e compatibilità con gli spazi ridotti dei viali. Le nuove piantagioni saranno integrate tra gli alberi esistenti, evitando interferenze con le radici e mantenendo la funzionalità della carreggiata e delle corsie preferenziali.
Biodiversità urbana in aumento: insetti, farfalle e uccelli tornano in città
I risultati in termini di biodiversità sono già misurabili. Nelle aree a sfalcio ridotto della città si stima la presenza di circa 110 specie diverse di insetti, mentre nelle zone verdi si è registrato negli ultimi anni un incremento del 58% delle specie di farfalle diurne. Anche balestrucci e cardellini stanno tornando a frequentare i corridoi ecologici urbani milanesi.
La visione progettuale — le parole dell’agronoma Laura Gatti
«Il progetto interpreta la biodiversità urbana come costruzione di ecosistemi urbani multifunzionali», spiega Laura Gatti, agronoma e paesaggista responsabile della progettazione. Le linee guida includono sistemi di raccolta delle acque meteoriche, specie mellifere per gli impollinatori, vegetazione per l’intercettazione delle polveri sottili e strategie per il comfort climatico. «Le città del futuro non possono essere soltanto infrastrutture, devono diventare ecosistemi», conclude Gatti.
Milano Green Circle 90/91 come modello per le città italiane
La Milano Green Circle 90/91 rappresenta un caso concreto di come una città possa affrontare la crisi climatica urbana con strumenti progettuali, scientifici e partenariali. La collaborazione tra istituzioni pubbliche (Comune, Città Metropolitana, Regione), soggetti attuatori (Forestami) e sponsor privati (Gruppo Armani) dimostra che la rigenerazione ecologica urbana è possibile, misurabile e replicabile.



















