LIGNANO SABBIADORO – La sostenibilità passa anche dalla gestione scientifica del patrimonio naturale. È questo il messaggio emerso dal convegno dedicato alla Pineta di Lignano, dove sono stati presentati i primi risultati di un innovativo progetto promosso dalla Società Lignano Pineta insieme all’Università degli Studi di Udine, destinato a diventare un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione delle pinete costiere italiane.
L’iniziativa rappresenta uno dei più importanti esempi di integrazione tra tutela ambientale, ricerca scientifica, salute pubblica e sviluppo turistico. L’obiettivo è trasformare la pineta in una vera infrastruttura verde capace di produrre benefici misurabili per il territorio, per i residenti e per i visitatori.
Oltre 7.000 alberi censiti grazie alla tecnologia
Tra i risultati più significativi emerge il censimento di oltre 7.000 alberi distribuiti sugli undici ettari della pineta, effettuato attraverso rilievi con droni dotati di tecnologia LiDAR. L’analisi ha evidenziato una densità media di circa 680 alberi per ettaro e una capacità di assorbimento pari a circa 75 tonnellate di carbonio per ettaro, dati fondamentali per comprendere il ruolo della pineta nella mitigazione dei cambiamenti climatici.
Il progetto prevede inoltre un sistema permanente di monitoraggio della crescita degli alberi e dello stato di salute della vegetazione attraverso sensori dedicati, aprendo nuove opportunità di ricerca e sviluppo.
La prima certificazione del verde urbano per una pineta costiera
Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’avvio del percorso di certificazione del verde urbano applicato a una pineta costiera italiana.
L’iniziativa punta a garantire una gestione basata su indicatori scientifici, monitoraggio continuo e criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, rendendo Lignano un modello replicabile anche in altre realtà italiane.
La natura come alleata della salute
La ricerca guarda anche agli effetti della natura sul benessere delle persone.
Nel corso del convegno è stato illustrato il crescente interesse della comunità scientifica verso la Forest Therapy e il Forest Bathing, pratiche supportate da evidenze scientifiche che possono contribuire alla riduzione dello stress e al miglioramento del benessere psicofisico.
Per questo motivo, tra ottobre e novembre prenderà il via un programma sperimentale rivolto in particolare alle persone fragili e con disabilità, con l’obiettivo di rendere la pineta sempre più accessibile e fruibile durante tutto l’anno.
Turismo esperienziale e sostenibilità
La pineta diventa così una componente fondamentale dell’offerta turistica di Lignano Sabbiadoro.
Non soltanto mare e spiaggia, ma un sistema integrato in cui ambiente, salute, attività fisica e benessere contribuiscono a costruire un’esperienza di viaggio sempre più ricercata dai visitatori.
Secondo gli esperti intervenuti al convegno, la valorizzazione della pineta può rappresentare un elemento strategico per destagionalizzare il turismo e intercettare la crescente domanda di esperienze legate alla natura e alla qualità della vita.
Un modello per il futuro
Il progetto della Pineta di Lignano dimostra come la gestione del patrimonio naturale possa diventare uno strumento di sviluppo sostenibile, capace di mettere in relazione ricerca scientifica, tutela dell’ambiente, prevenzione sanitaria ed economia turistica.
L’obiettivo finale è creare un modello replicabile anche in altri territori italiani, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura della gestione del verde basata su dati scientifici, monitoraggio continuo e valorizzazione dei servizi ecosistemici, con benefici concreti per cittadini, ambiente ed economia.



















