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Ecomondo 2025: il Movimento Internazionale Sociale “ALLATRA” contribuisce al dibattito europeo sulla transizione verde

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ecomondo 2025

La 28ª edizione di Ecomondo 2025, tenutasi a Rimini dal 4 al 7 novembre, ha confermato il ruolo di primaria importanza dell’Italia all’interno del panorama internazionale dedicato alla sostenibilità, all’economia circolare e alla green innovation. Anche il Movimento Internazionale Sociale “ALLATRA” ha partecipato attivamente all’evento, portando contributi scientifici, prospettive interdisciplinari e un forte impegno civico sui temi ambientali più urgenti.

L’edizione 2025 è stata caratterizzata da una presenza significativa di istituzioni, imprese, centri di ricerca e associazioni che lavorano quotidianamente per trasformare il modello di sviluppo europeo in senso sostenibile. Un ecosistema culturale che parla sempre più la lingua di Milano: innovazione, ricerca e collaborazione intersettoriale.

Un ponte tra ricerca scientifica, istituzioni e società civile
Durante Ecomondo, i rappresentanti di ALLATRA hanno incontrato numerosi esperti italiani e internazionali per discutere le principali sfide ambientali globali:

  • cambiamento climatico e adattamento delle comunità urbane;
  • gestione dell’inquinamento da micro- e nanoplastiche;
  • tutela delle risorse idriche;
  • protezione della biosfera in un’epoca di accelerazione dei rischi naturali.

Di particolare rilievo il confronto con Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, incentrato sull’impatto sanitario delle microplastiche, tema che tocca da vicino non solo la gestione del territorio italiano, ma anche le politiche urbane delle grandi città, Milano inclusa.

Incontri con figure di rilievo del panorama politico e accademico europeo
I volontari di ALLATRA hanno raccolto testimonianze di alto valore da esponenti di primo piano della vita istituzionale, economica e scientifica, tra cui:

  • Paolo Gentiloni, copresidente del gruppo ONU sulla crisi del debito, già Presidente del Consiglio;
  • Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna;
  • Lucrezia Reichlin, economista e docente alla London Business School.

Il focus centrale: come coniugare crescita economica, stabilità sociale e sostenibilità ambientale, tre assi strategici che città come Milano stanno integrando in piani urbani sempre più complessi e avanzati.

Stati Generali della Green Economy: accelerare la transizione
Il Movimento ALLATRA ha partecipato agli Stati Generali della Green Economy, evento cardine del calendario Ecomondo che riunisce imprese, fondazioni, istituzioni e stakeholder della sostenibilità.
Al centro del dibattito: partnership internazionali, finanza climatica, investimenti verdi e il ruolo delle comunità locali nella gestione della transizione.

In questo contesto ALLATRA ha intervistato esperti e rappresentanti di organismi pubblici e di ricerca, tra cui:

  • Giorgio Giordano (ISPRA), climatologo marino;
  • Edo Ronchi, presidente del Fondo per lo Sviluppo Sostenibile;
  • Davinah Milenge Uwella, Banca Africana di Sviluppo;
  • Oliviero Bergamini, vicedirettore Rainews24.

Queste conversazioni hanno offerto un quadro ampio sulle strategie necessarie per affrontare l’emergenza climatica sia a livello internazionale sia nelle realtà urbane.

Innovazione scientifica, educazione ambientale e partecipazione civica
Nel corso della fiera, ALLATRA ha approfondito temi chiave quali le ricadute del cambiamento climatico sui territori, l’impatto dell’inquinamento plastico, le nuove tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la tutela della biodiversità.

Uno dei messaggi centrali emersi dai panel è stato l’importanza del coinvolgimento dei cittadini: la transizione ecologica richiede una società più consapevole, informata e attiva. Questo principio è particolarmente rilevante per città come Milano, dove mobilità green, energia rinnovabile, rigenerazione urbana e gestione dei rifiuti rappresentano ambiti in cui la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità può generare cambiamenti reali e misurabili.

Il ruolo di ALLATRA nel panorama scientifico internazionale
Il Movimento Internazionale Sociale “ALLATRA” si distingue per le sue ricerche sulla geodinamica, sulla prevenzione dei rischi naturali e sui temi ambientali. L’organizzazione opera come rete internazionale di volontari impegnati nel diffondere conoscenza scientifica, promuovere la cooperazione tra Paesi e sostenere la tutela dei diritti fondamentali.

Nel 2024 il Movimento ha ricevuto la Benedizione Apostolica di Papa Francesco per l’impegno a salvaguardia dell’ambiente. Un riconoscimento rinnovato nel 2025 anche da Papa Leone XIV, a testimonianza del ruolo etico e sociale delle attività svolte.

L’edizione 2025 di Ecomondo ha evidenziato una tendenza chiara: la transizione ecologica può avanzare solo se sostenuta da un dialogo aperto e continuo tra scienza, istituzioni, imprese e cittadinanza attiva. In questo scenario, il contributo di realtà come ALLATRA rappresenta un tassello importante per costruire un futuro più resiliente e sostenibile, anche nelle grandi città europee impegnate a ridurre la propria impronta ambientale.

Forestami: Milano coltiva biodiversità, educazione e futuro

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Milano rafforza il proprio impegno per l’educazione ambientale con Scuola Forestami, il progetto che porta la natura nei giardini delle scuole dell’infanzia.

Al Parco Nord sono stati annunciati i quattro nuovi Angoli di biodiversità che saranno realizzati nelle scuole Memmi, Pescarenico, San Mamete e Costa.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano e sostenuta da A2A, con la collaborazione del Parco Nord.

Un presidio naturale per riflettere sul futuro

La conferenza si è svolta nel cuore del Parco Nord, un luogo definito da molti un presidio naturale di benessere. La scelta non è casuale: in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini, il tema dell’infanzia è stato intrecciato a quello della tutela dell’ambiente e della qualità della vita urbana.

Grandi: «I bambini di oggi sono i custodi delle città di domani»

L’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi, ha sottolineato il valore educativo del progetto.

«I bambini di oggi saranno gli adulti che si prenderanno cura delle nostre città. La loro risposta è straordinaria: laboratori, arredi, cura quotidiana… Tutto parla di rispetto, come quello che si deve agli alberi che crescono liberi».

A2A: scuole e famiglie al centro della transizione ecologica

Per A2A, il progetto rappresenta un tassello importante nella costruzione di una cultura della sostenibilità.

Elena Tondini, responsabile Brand Strategy, ha evidenziato come Scuola Forestami rafforzi il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie, considerate elementi decisivi per la crescita di una sensibilità ambientale diffusa.

Forestami: una comunità educante che cresce insieme

Il direttore tecnico della Fondazione Forestami, Riccardo Gini, ha posto l’accento sul ruolo della comunità educante composta da insegnanti e genitori.

I laboratori che coinvolgono fiori, insetti e percorsi sensoriali diventano strumenti didattici che arricchiscono l’esperienza scolastica e creano un legame diretto con il territorio.

«Dare continuità per costruire un’educazione ambientale solida»

Il direttore di Forestami, Enrico Calvo, ha ribadito l’importanza di garantire continuità al progetto.

«Tutelare i bambini e tutelare gli alberi è un gesto unico, perché entrambi rappresentano la crescita e il futuro. Dare continuità significa costruire un’educazione ambientale solida, che lasci tracce nel tempo».

Portare la natura dove sembra impossibile

Uno dei nodi principali riguarda le scuole prive di grandi spazi verdi. La sfida sarà portare biodiversità anche in contesti con cortili ridotti, reinventando gli ambienti scolastici per creare luoghi di scoperta e osservazione.

Un festival diffuso della biodiversità

Scuola Forestami si presenta come un vero festival della biodiversità: un’esperienza collettiva che unisce educazione, cultura e sostenibilità.

È un progetto che restituisce valore agli spazi scolastici e contribuisce a formare i cittadini consapevoli del futuro.

a cura di  Roberta de Matthaeis

Lombardia investe 10 milioni negli agriturismi: ospitalità, sostenibilità e multifunzionalità

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La Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro a sostegno di 75 agriturismi, grazie alle risorse dell’intervento SRD03 del Piano Strategico della PAC. Un investimento che punta a rendere le aziende agricole sempre più multifunzionali, capaci di coniugare ospitalità, educazione ambientale e innovazione.

🚜 Cosa finanzia il bando

Il bando regionale premia progetti che rafforzano l’offerta agrituristica e la sostenibilità delle strutture. Tra gli interventi finanziati:

  • Ristrutturazione di edifici rurali destinati all’accoglienza
  • Ampliamento di servizi igienici e impianti tecnologici
  • Percorsi ciclo-pedonali e aree per agricampeggio
  • Acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica
  • Sviluppo di fattorie didattiche, per avvicinare scuole e famiglie al mondo rurale

📊 Gli agriturismi in Lombardia

Al 18 novembre 2025, la Lombardia conta 1.769 agriturismi attivi, distribuiti capillarmente sul territorio:

  • Brescia: 375
  • Mantova: 219
  • Pavia: 212
  • Bergamo: 184
  • Como: 180
  • Sondrio: 146
  • Milano: 167
  • Monza Brianza: 23

Questi numeri confermano il ruolo centrale dell’agriturismo come ponte tra città e campagna, con una crescente domanda di esperienze agricole di prossimità anche nelle aree urbane.

💶 Nuove risorse entro fine 2025

Alle risorse già stanziate si aggiungerà 1 milione di euro entro fine 2025, destinato ad altre 8 aziende valutate positivamente. Inoltre, la Regione prevede ulteriori 2,5 milioni di euro per un nuovo bando nel 2026, ampliando le opportunità di crescita per il settore.

🌍 Beduschi: agriturismo sinonimo di identità e sostenibilità

L’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi sottolinea:

“L’agriturismo è sinonimo di ospitalità, qualità, educazione ambientale, incontro con le famiglie e con le scuole. Investire in questo settore significa rafforzare l’identità dei nostri territori e dare nuove opportunità di reddito alle aziende agricole”.

“Energie in Comune: 1,5 milioni per il riscaldamento degli inquilini ERP di Baggio e Quarto Oggiaro

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Il Comune di Milano ha stanziato complessivamente 1.560.000 euro per sostenere le famiglie residenti negli stabili ERP con impianto di riscaldamento centralizzato nei quartieri di Baggio e Quarto Oggiaro, nell’ambito del progetto sperimentale “Energie in Comune”.

L’avviso pubblico, relativo alla stagione termica 2024/2025, è già online sul sito del Comune e consente agli inquilini aventi diritto di richiedere un contributo fino a 600 euro, pari a circa il 50% dei costi energetici. Le domande potranno essere presentate entro le ore 12 del 23 dicembre 2025.

📍 Dove ritirare i moduli

Gli interessati potranno ritirare i moduli e ricevere supporto alla compilazione presso le sedi del progetto:

  • Largo Boccioni 10 (martedì, ore 10-13)
  • Via Lopez 4 (mercoledì, ore 10-13)
  • Via Nikolajevka 3 (giovedì, ore 10-13)

👥 Chi può fare domanda

L’avviso è rivolto agli inquilini assegnatari di alloggi ERP da almeno 12 mesi, appartenenti alle fasce di accesso e protezione previste dalla legge regionale 27/2009, con ISEE 2025 ordinario o corrente compreso tra 9.360,01 e 15.000 euro. Non sono ammessi nuclei con morosità pendenti, salvo chi abbia già sottoscritto un piano di rientro.

🔑 Obiettivi del progetto

Il contributo rientra nella seconda linea di azione di “Energie in Comune”, iniziativa lanciata a settembre dal Comune di Milano in collaborazione con MM SpA e finanziata dal Programma Regionale FSE+ 2021-2027. La prima linea di intervento riguarda invece servizi di gestione sociale e momenti di formazione per accompagnare le famiglie nella riduzione dei consumi e nel contrasto alla povertà energetica.

📣 Dichiarazioni istituzionali

“Con questo avviso, il progetto ‘Energie in Comune’ prende quota – ha dichiarato l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero –. Intervenire sul fronte economico è fondamentale per dare un reale sostegno agli inquilini delle nostre case che fanno più fatica con il pagamento delle bollette. Ma non basta: già dalla prossima settimana si affiancheranno incontri e momenti di formazione per una migliore gestione dei consumi domestici”.

PM10 in crescita nel Lodigiano e nel Milanese, ma le istituzioni restano ferme

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Polveri sottili oltre i limiti, ma nessuna azione concreta

In Lombardia l’emergenza smog torna puntuale con l’arrivo della stagione fredda. I livelli di polveri sottili (PM10 e PM2.5) hanno superato le soglie di accettabilità nella pianura tra Milano, Lodigiano e Cremonese, come previsto dai modelli meteo di ARPA Lombardia. Nonostante ciò, le misure emergenziali per contenere l’inquinamento non sono state attivate, lasciando i cittadini esposti a un’aria insalubre.

Il ruolo degli spandimenti zootecnici

Tra le principali fonti di inquinamento atmosferico vi è lo spandimento dei liquami zootecnici, responsabile di elevate emissioni di ammoniaca. Questo gas, combinandosi con gli inquinanti da traffico, genera particelle solide che restano sospese in atmosfera, contribuendo all’impennata dei livelli di PM. La Lombardia, con un numero di animali allevati superiore alla capacità di gestione del carico inquinante, si trova in una condizione particolarmente critica. A novembre, gli allevatori svuotano le cisterne in vista del blocco degli spandimenti previsto per dicembre e gennaio, aggravando ulteriormente la qualità dell’aria.

Algoritmo regionale: misure solo a Pavia

Secondo l’algoritmo impiegato da Regione Lombardia, le misure temporanee di limitazione sono state attivate esclusivamente nella provincia di Pavia. Nelle altre province, nonostante i livelli di smog elevati, non è stato adottato alcun provvedimento, lasciando i cittadini senza protezione.

Legambiente: “Serve un cambio di passo”

Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, sottolinea come l’inquinamento da polveri sottili sia un fenomeno ben noto ai lombardi:

“Le misure di emergenza potrebbero essere d’aiuto, se venissero attivate al momento giusto e non solo quando è troppo tardi per prevenire l’accumulo di inquinanti.”

Secondo Legambiente, la Regione mostra incapacità non solo nell’affrontare gli episodi acuti di inquinamento, ma anche nel predisporre misure strutturali per ridurre il traffico stradale e il numero di animali allevati.

Perché servono misure strutturali

La gestione dell’emergenza smog non può dipendere esclusivamente da algoritmi. È necessario un approccio integrato che includa:

  • Riduzione del traffico motorizzato e promozione della mobilità sostenibile
  • Revisione del sistema di allevamenti intensivi
  • Interventi tempestivi nei periodi ad alto rischio di accumulo di inquinanti
  • Maggiore trasparenza e responsabilità nelle decisioni regionali

Conclusione

La Lombardia si conferma una delle aree più colpite dall’inquinamento atmosferico in Europa. Senza misure strutturali e un’attivazione tempestiva delle emergenze, la salute dei cittadini continuerà a essere messa in secondo piano.

Al via “Impronta Futura”, il nuovo percorso di sostenibilità e cittadinanza attiva per le scuole italiane

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Promosso da Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica,con il sostegno di ASviS, traduce i principi dell’Agenda 2030 in un progetto didattico integrabile nei programmi di Educazione Civica e Formazione Scuola-Lavoro.

 Crescere cittadini consapevoli e competenti in tema di sostenibilità è una delle sfide centrali del nostro tempo. Eppure, in Italia non è ancora disponibile una rilevazione sistematica dell’impronta di carbonio (carbon footprint) delle scuole, pilastro del sistema educativo e luogo in cui si forma la coscienza civica delle nuove generazioni. Da questi presupposti nasce “Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto”, il nuovo progetto didattico nazionale che guida studenti e docenti in un’esperienza concreta di educazione ambientale e cittadinanza attiva. Partecipando al progetto, alunni e insegnanti contribuiranno alla creazione di una mappatura della carbon footprint delle scuole italiane, utile a valutare la sostenibilità degli istituti e a sperimentare una raccolta dati condivisa e replicabile. Impronta Futura si presenta, dunque, come una delle prime esperienze nazionali capaci di unire educazione ambientale, innovazione didattica e responsabilità sociale, offrendo alla scuola italiana un’opportunità concreta per contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030 e per formare cittadini consapevoli, partecipi e protagonisti del cambiamento.

Un progetto integrabile nei programmi scolastici e nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro

Impronta Futura interpreta i principi del framework europeo GreenComp e si ispira alle indicazioni nazionali sull’Educazione Civica, offrendo alle scuole uno strumento integrabile nei programmi scolastici e nella Formazione Scuola-Lavoro, fino a 30 ore certificate. Il percorso accompagna studenti e docenti in tutte le fasi, dalla misurazione dell’impronta di carbonio del proprio istituto alla progettazione di azioni concrete per ridurla. Dopo la fase di analisi, i gruppi di lavoro possono procedere alla realizzazione di un project work, elaborando proposte di miglioramento ambientale per la propria scuola. I migliori elaborati saranno candidati al concorso nazionale “Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto”, che premierà le idee più efficaci con buoni per l’acquisto di materiale didattico.

“Il progetto nasce con l’intento di promuovere, attraverso un percorso educativo, consapevolezza e partecipazione su temi ambientali cruciali del nostro tempo”, sottolinea Nino Tronchetti Provera, Presidente di Fondazione Ambienta. Inoltre, concretizza ulteriormente l’impegno che accomuna Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica: diffondere tra le future generazioni una cultura del rispetto dell’ambiente, del risparmio energetico, del riciclo e in generale di tutti quei comportamenti in grado di conciliare sviluppo industriale e cultura ambientale”.

 

Un’alleanza tra impresa, scuola e cultura ambientale

Promosso da Fondazione Ambienta, Gruppo Spaggiari Parma e La Fabbrica Società Benefit, con il sostegno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), Impronta Futura rappresenta una collaborazione virtuosa tra impresa, formazione e mondo scolastico. Le tre realtà, infatti, mettono in comune competenze complementari per costruire un modello educativo fondato su conoscenza, innovazione e impatto sociale, come evidenzia Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma: “Impronta Futura rappresenta un ulteriore passo del percorso che da quasi un secolo ci vede al fianco della comunità educante, attraverso azioni che valorizzano la buona scuola sostenendo concretamente l’innovazione educativa”.

Educare alla sostenibilità: dalla conoscenza all’impatto reale

Per le scuole che aderiscono, la piattaforma improntafutura.scuola.net mette a disposizione un ecosistema di materiali operativi e guide per i docenti che comprendono i contenuti sviluppati con il contributo di ASviS sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Un supporto che aiuta gli insegnanti a portare la sostenibilità in classe, trasformandola in un laboratorio di cittadinanza attiva e in un’esperienza educativa misurabile e partecipata. Come osserva Angela Mencarelli, Amministratrice di La Fabbrica: “Vogliamo che ogni studente diventi protagonista del proprio apprendimento: la metodologia Inquiry Based Learning, a cui ci siamo ispirati, li guida a farsi domande, esplorare, provare e trasformare la curiosità in azioni concrete per progettare un futuro più sostenibile”.

Tecnologia in ascesa: come il mondo digitale sta ridefinendo la nostra realtà

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La tecnologia ha fatto rapidi progressi, diventando una presenza indispensabile nelle nostre vite. Non solo semplifica le attività quotidiane, ma trasforma anche il modo in cui comunichiamo, lavoriamo, impariamo e giochiamo. Ogni innovazione apre nuove possibilità, connette le persone e crea esperienze che un tempo sembravano impossibili. Il mondo digitale è passato dall’essere un’opzione a un elemento centrale della vita moderna, plasmando comportamenti e aspettative.

Uno degli aspetti più visibili dell’impatto della tecnologia riguarda la comunicazione. Oggi possiamo connetterci istantaneamente con persone dall’altra parte del mondo. I social network, le app di messaggistica e le piattaforme di videoconferenza consentono rapidi scambi di informazioni, rendendo la collaborazione più efficiente e le relazioni più strette, anche a distanza. Questa connettività globale ha trasformato non solo le interazioni personali, ma anche il modo in cui le aziende operano e il modo in cui la conoscenza viene condivisa, creando un ambiente digitale più integrato e dinamico.

Anche l’intrattenimento è stato profondamente rimodellato dal progresso tecnologico. Giochi online, realtà virtuale, piattaforme di streaming ed esperienze digitali interattive offrono forme di svago coinvolgenti e accessibili. Siti come 22Bet esemplificano come l’innovazione digitale possa combinare divertimento, interattività e praticità, offrendo esperienze immersive fruibili sempre e ovunque. Più che semplice intrattenimento, la tecnologia digitale connette le persone e crea comunità attorno a interessi condivisi, trasformando il tempo libero in un’esperienza sociale.

Anche nei settori dell’istruzione e del lavoro, la tecnologia svolge un ruolo trasformativo. Strumenti digitali, corsi online e sistemi di apprendimento a distanza consentono alle persone di acquisire conoscenze in modo flessibile, senza limiti geografici. In ambito professionale, software avanzati, intelligenza artificiale e automazione aumentano la produttività, semplificano i processi e forniscono soluzioni creative a sfide complesse. Adattarsi a questi strumenti è diventato essenziale per individui e aziende che vogliono distinguersi e prosperare nell’era digitale.

Inoltre, la tecnologia ha un impatto diretto su settori come l’assistenza sanitaria, la sostenibilità e la mobilità. Dispositivi medici avanzati, veicoli elettrici e sistemi intelligenti di gestione dell’energia dimostrano come la tecnologia digitale contribuisca a migliorare la qualità della vita e l’efficienza dei processi quotidiani. Ogni innovazione tecnologica rappresenta un’opportunità per affrontare le sfide globali e sviluppare soluzioni intelligenti a vantaggio dell’intera società, dimostrando che la tecnologia va ben oltre la comunicazione e l’intrattenimento.

In breve, la tecnologia ha ridefinito il nostro modo di vivere, lavorare e interagire. Connette le persone, crea esperienze senza precedenti e trasforma le idee in soluzioni concrete. Con l’emergere costante di innovazioni, si aprono nuove opportunità, consentendo a individui e aziende di sfruttare appieno il potenziale del mondo digitale. Con il continuo progresso della tecnologia, comprenderne le possibilità e gli adattamenti è essenziale per vivere appieno in quest’era digitale, dove il futuro è in continua costruzione e il digitale diventa il protagonista della nostra realtà.

Il progetto IncasTree ideato dall’architetto Giorgio Caporaso e promosso da PEFC Italia è stato selezionato all’ADI Design Index 2025

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Design, formazione e foreste: un modello virtuoso per il rilancio dei territori e dei mestieri del legno

Il progetto IncasTree. Il design per il legno: dalla scuola alle aziende, ideato dall’architetto Giorgio Caporaso e promosso da PEFC Italia, è stato selezionato per l’ADI Design Index 2025 nella categoria Design per il Sociale. Una prestigiosa tappa che lo rende candidato al prossimo Compasso d’Oro, il massimo riconoscimento del design italiano.

Nato in Trentino, IncasTree rappresenta un modello innovativo che unisce design, sostenibilità ambientale, formazione professionale e valorizzazione del territorio, con il duplice obiettivo di rilanciare le aree forestali colpite dalla tempesta Vaia e dall’attacco del bostrico e di formare nuove generazioni di artigiani qualificati nel settore legno-arredo.

Alla base del progetto c’è la visione dell’architetto Giorgio Caporaso, da sempre impegnato nel coniugare estetica, etica e sostenibilità. La sua direzione creativa ha permesso di trasformare un’emergenza ambientale in un’opportunità di rigenerazione e crescita condivisa. IncasTree è parte della campagna “ForestsAreHome”, promossa da PEFC Italia per sensibilizzare sull’importanza della gestione forestale sostenibile e per attivare filiere locali responsabili.

Il progetto ha coinvolto l’Istituto ENAIP di Tesero (prima scuola al mondo certificata PEFC), l’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino e cinque aziende artigiane locali (Fiemme Tremila-Defrancesco Arredamenti, Corazzolla, Matika Wood, Zadra Interni, Giemme Arredamenti).

Gli studenti dell’ENAIP, sotto la guida di Caporaso, hanno collaborato con le imprese per progettare e realizzare cinque arredi di eco-design, esempi tangibili di economia circolare e rigenerazione territoriale: le librerie “Putrella” e  “Mattoni New” (versione rivisitata del sistema Mattoni di Caporaso); “Bosco”, (una rivisitazione della sedia Forest Chair, sempre di Caporaso); la panchina modulare “Foglie”; il paravento “Small Bricks”.

Tutti i prodotti sono stati realizzati con legno certificato PEFC, proveniente dalle foreste locali, gestite in modo sostenibile, incluse quelle colpite da Vaia e dal bostrico, valorizzando così la Filiera solidale PEFC che promuove l’acquisto a prezzo “equo” del legname recuperato dagli schianti, disincentivando l’utilizzo di legname d’importazione e sostenendo la rinascita delle foreste danneggiate.

Ogni oggetto è una testimonianza simbolica di rinascita ed è stato progettato seguendo il Manifesto Caporaso per il Design Circolare sono quindi modulari, riparabili, durevoli e disassemblabili.

L’architetto Caporaso commenta:” IncasTree è un progetto che dimostra come il design possa essere un potente strumento di rigenerazione ambientale, sociale e culturale. Siamo felici di vedere riconosciuto il valore di un percorso nato dal territorio e capace di unire giovani, imprese e foreste in una visione condivisa di futuro sostenibile.”

Il valore del progetto si estende al piano sociale e formativo: dei 20 studenti coinvolti, tutti hanno già trovato occupazione presso aziende del settore. Un risultato concreto che dimostra come un design pensato per il territorio possa generare impatto reale, contrastando lo spopolamento delle aree montane e trasmettendo competenze professionali strategiche.

In mostra presso l’ADI Design Museum la seduta Bosco, rivisitazione della Foresta Chair di Caporaso, realizzata dagli studenti in collaborazione con Matika Wood e con legno della Foresta di Paneveggio, i cui abeti rossi “di risonanza” vengono utilizzati per la costruzione di strumenti musicali. Inoltre, è pensata per farsi avvolgere dalla sostenibilità a tutto tondo: l’austriaca Lenzing AG ha fornito il tessuto TENCEL™ lyocell che contiene la fibra cellulosica a base legno proveniente da foreste certificate. Il tessuto è stato prodotto da “Cotoni di Sondrio” con la mista 52% TENCEL™ Lyocell e 48% lino – entrambe fibre biodegradabili.

 

 

Dalla libreria al paravento: gli oggetti di “circular design” creati dagli studenti dell’ENAIP

I 5 prototipi dei complementi di arredo dei progetti dell’arch. Caporaso, ciascuno accompagnato da un’etichetta con lo storytelling del prodotto e della foresta da cui proviene il materiale con cui è stato realizzato.

  • La libreria Putrella, il cui legno proviene dalle foreste di abete rosso della catena del Lagorai, ha permesso agli studenti, supportati dalle aziende Fiemme Tremila-Defrancesco Arredamenti (di Molina di Fiemme – Tn), di mescolare innovazione e tradizione: le mensole sono realizzate con le tavole triplostrato® di Fiemme Tremila e il trattamento applicato al prodotto è fatto con il sistema Fiemme Tremila Bioplus, una miscela di oltre 50 sostanze naturali e vegetali che ridonano alla materia prima la linfa vitale, proteggendola e permettendole di emanare sostanze benefiche nell’aria.
  • La libreria New Mattoni, realizzata con il legno proveniente dal legno di abete rosso azzurrato dei boschi di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme (di Cavalese – Tn), è una versione rivisitata e riprogettata dall’architetto Caporaso del suo sistema di moduli sovrapponibili Mattoni, che gli studenti hanno riprodotto con il supporto dei falegnami di Giemme Arredamenti.
  • La seduta Bosco, rivisitazione da parte dell’arch. Caporaso della sua poltrona Foresta facente parte del salotto forestale ideato per la campagna del PEFC “Forests are home”, è stata realizzata dagli studenti e da Matika Wood (di Ziano di Fiemme – Tn) con legno proveniente dagli abeti rossi della Foresta di Paneveggio (Tn).
  • La panchina modulare Foglie è stata realizzata con legno proveniente dal Passo Lavazè sul confine tra le province di Trento e Bolzano: cresciuto per anni e abbattuto dalla tempesta Vaia, l’albero rivive in questo oggetto portando un pezzo di bosco nelle case. L’azienda Zadra Interni (di Predaia e Campodenno – Tn) ha riprodotto il pensiero e il progetto dell’Architetto Caporaso insegnando agli studenti come far rivivere un albero sotto nuova forma.
  • Realizzato dagli studenti insieme all’azienda Corazzolla srl (Tres – Tn) con legno di un albero della Val di Cembra in Trentino, il paravento Small Bricks è un oggetto pensato e progettato dall’arch. Caporaso per essere molteplice e versatile: da quinta cieca a paravento vedo non vedo, a parete espositiva grazie a pannelli mobili personalizzabili. Con le sue componenti, il paravento può muoversi sinuosamente proprio come le fronde di un albero al vento.

GIORGIO CAPORASO

L’architetto e designer Giorgio Caporaso è tra i precursori dell’ecodesign. Dagli inizi degli anni 2000 per Lessmore, di cui è chief designer e direttore artistico, ha creato la Ecodesign Collection un’intera linea di prodotti in cartone 100% riciclabile. La sostenibilità dei suoi progetti abbraccia l’intera creazione dell’oggetto. Le sue opere sono state esposte in importanti mostre, fiere, rassegne nazionali e internazionali a Milano, Venezia, Roma, Londra, Lubiana, Colonia, Mosca, Parigi, New York, Rio de Janeiro, Dubai e in sedi prestigiose quali la Triennale di Milano, Museo Diocesano di Milano, la Biennale internazionale di Architettura di Venezia, il Museo Nazionale Belle Arti di Rio de Janeiro. Vari e importanti i riconoscimenti e i premi ricevuti durante la sua carriera tra cui la Menzione d’Onore al “XVIII Compasso d’Oro” e la Menzione d’Onore alla “XVI Biennale BIO16” di Lubiana. Dal 2022 è Art Director di PEFC Italia. Per promuovere la campagna Forest are Home ha ideato e progettato la Collezione Foresta un “salotto” sostenibile realizzato in legno di provenienza certificata.

Milano fa il pieno di energia sociale: il 2025 sarà l’anno del Terzo Settore

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Per Milano il 2025  sarà un anno di grande vitalità per le  imprese del Terzo Settore che prevedono un aumento delle entrate e una forte propensione agli investimenti.  Le previsioni per il 2025 si confermano positive: il 60% ed il 65%  dei soggetti prevede rispettivamente entrate da contributi ed Enti Pubblici e da mercato stabili o in crescita. La prima fonte di copertura degli  investimenti effettuati negli ultimi 5 anni è costituita dagli istituti bancari (45%) che superano, seppur di poco, l’autofinanziamento (40%). In evidenza l’indicazione di soggetti privati tra le modalità utilizzate per coprire gli investimenti effettuati (12%).Il ruolo dell’istituto bancario non è tanto quello di mero erogatore di servizi, ma di co-attore di un sistema più ampio che costruisce reti, supporta scelte e progetti d’investimento, condivide competenze e intermedia relazioni territoriali fra soggetti economici e comunità. All’interno di questo scenario, quindi, le imprese che hanno fatto richiesta di finanziamento alle banche negli ultimi 3 anni si sono viste concedere in media circa il l’85% dell’importo atteso. La principale modalità d’impiego dei finanziamenti ottenuti è data dagli investimenti a medio-lungo termine (65%)

Buone notizie arrivano per quanto riguarda le prospettive future: 2 organizzazioni su 3 prevedono, infatti, investimento nel biennio 2026/2027 Nel 50% dei casi pensano di coprire con l’autofinanziamento, seguito dall’affidamento agli Istituti bancari (35%); anche in questo caso in evidenza l’indicazione di soggetti privati tra le fonti di copertura (10%).
Si evidenzia infine  come le S.r.l. con qualifica di impresa sociale siano naturalmente più aperte all’interlocuzione con gli investitori privati e abbiano un’alta propensione agli investimenti. La cooperazione sociale, in particolare quella d’inserimento lavorativo, si conferma sempre più intraprendente in una fase in cui i benefici legati all’efficientamento sembrano essersi esauriti. Nel suo terzo tempo la cooperazione sociale ha ricominciato a guardare a medio-lungo periodo, chiedendo al mondo della finanza una nuova generazione di servizi ad integrazione delle risorse. Un cambio radicale che richiede alle imprese sociali di investire in nuove funzioni e strategie capaci di gestire la complessità di progetti imprenditoriali ormai divenuti strutturalmente “eco-sistemici”.
Francesco Megna
Responsabile Commerciale in Banca

Macfrut 2026 si presenta in Sicilia

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Macfrut 2026 si presenta a stampa e operatori. Lo fa in Sicilia, più precisamente a Catania (Romano Palace Hotel), mercoledì 17 settembre alle ore 15.30, in un evento che è possibile seguire in doppia modalità: in presenza e in diretta streaming (italiano, inglese e spagnolo). Questo il link per prendere parte alla conferenza stampa in streaming: QUI

 

A illustrare la 43esima edizione della fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta, in programma al Rimini Expo Centre (21 – 23 Aprile 2026), sono Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Matteo Zoppas Presidente di Agenzia ICE, Salvatore Barbagallo Assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia, Renzo Piraccini Presidente di Macfrut e Massimo Gargano Direttore di ANBI. Sono previsti anche interventi di operatori della produzione e del commercio.

 

A seguire, sempre mercoledì 17 settembre con inizio alle ore 17.30 presso il Romano Palace Hotel a Catania, si svolgerà un workshop sul tema “Eccellenze ortofrutticole siciliane: mercati, valore, identità”. L’evento, che è possibile seguire solo in presenza, viene aperto dalla Regione Sicilia e vede la presentazione del settore ortofrutticolo in Sicilia a cura di Mario Schiano di ISMEA. A seguire la Tavola rotonda “Come valorizzare l’ortofrutta siciliana di qualità: idee ed esperienze a confronto”, evento che fa incontrare produzione, distribuzione e mercati.

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