Dal 3 agosto 2026 Bergamo compie un importante passo verso la mobilità sostenibile con l’avvio del primo Bus Rapid Transit elettrico (e-BRT) della Lombardia, una linea di trasporto pubblico veloce, completamente a zero emissioni e finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il nuovo servizio rappresenta un modello innovativo di trasporto collettivo, progettato per offrire prestazioni simili a quelle di una metropolitana leggera su gomma, con collegamenti rapidi tra Bergamo, Dalmine e Verdellino, favorendo una mobilità più efficiente e sostenibile.
Un sistema integrato per ridurre traffico ed emissioni
L’e-BRT è stato concepito come parte di una rete integrata che collega autobus, linee urbane ed extraurbane, parcheggi di interscambio e servizi ferroviari e tranviari. L’obiettivo è incentivare il passaggio dall’auto privata al trasporto pubblico, migliorando la qualità dell’aria e riducendo la congestione stradale.
Il progetto dialogherà inoltre con la rete tranviaria esistente e con le future infrastrutture, tra cui la linea T2, rafforzando un sistema di mobilità sempre più intermodale.
Un modello osservato anche da altre città
L’esperienza bergamasca sta già attirando l’interesse di altre amministrazioni italiane. Nei mesi scorsi una delegazione del Comune di Vicenza ha visitato il progetto per studiarne il funzionamento e valutarne la possibile applicazione sul proprio territorio, confermando il valore dell’e-BRT come esempio di innovazione nel trasporto pubblico locale.
Verso una nuova mobilità lombarda
L’avvio dell’e-BRT anticipa alcune delle strategie contenute nel nuovo Programma di Bacino dell’Agenzia TPL di Bergamo, in attesa dell’approvazione definitiva da parte di Regione Lombardia.
Parallelamente, il gestore ATB Consorzio introdurrà una progressiva riorganizzazione delle linee urbane ed extraurbane, con modifiche ai percorsi e alle frequenze per integrare il nuovo servizio e migliorare l’efficienza dell’intera rete.
Un ruolo centrale sarà svolto anche dai parcheggi di interscambio, che consentiranno ai pendolari provenienti dall’hinterland di lasciare l’automobile e proseguire il viaggio con autobus elettrici ad alta frequenza, contribuendo concretamente alla riduzione del traffico e delle emissioni di CO₂.
Con il debutto del primo Bus Rapido Elettrico della Lombardia, Bergamo si propone come laboratorio nazionale della mobilità sostenibile, dimostrando come innovazione tecnologica, infrastrutture intelligenti e trasporto pubblico possano accelerare la transizione ecologica delle città.



















