IL FUTURO È GREEN : A TREVISO STUDENTI E PROFESSIONISTI DISEGNANO LA ROADMAP SOSTENIBILE

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Trovare soluzioni pratiche a questioni urgenti per preservare la competitività e il benessere collettivo. Questo il focus del convegno promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso, dal Rotary Club Treviso e dal Patto Europeo per il Clima, con il patrocinio della Città di Treviso

Le sfide della transizione green, non solo a livello globale ma soprattutto a livello locale, sono state al centro del partecipato doppio convegno “Transizione green – verso una roadmap sostenibile” dedicato all’approfondimento di strategie, strumenti e responsabilità per costruire una roadmap sostenibile per il territorio.

Al mattino, oltre 150 studenti dell’Istituto “Giorgi-Fermi” di Treviso hanno preso parte ai lavori; nel pomeriggio, un centinaio tra ingegneri e cittadini hanno seguito l’iniziativa promossa dal Rotary Club Treviso, dal Patto Europeo per il Clima e dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso. Il convegno ha visto anche la collaborazione di Europe Direct Venezia-Veneto e Unioncamere Veneto, con il patrocinio della Città di Treviso e il supporto operativo dell’Associazione Ingegneri della Provincia di Treviso.

I lavori della giornata sono stati introdotti dalla Presidente di Euclipa Luciana Favaro, che ha illustrato il ruolo degli ambasciatori del Patto europeo per il Clima per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deals.

Tale tema è stato approfondito dall’ambasciatrice del Patto europeo per il clima Arvea Marieni, che ha sottolineato l’importanza di mettere attorno al tavolo tutti i componenti della società civile (professionisti, aziende, cittadini, studenti e studentesse) per cercare soluzioni pratiche a questioni urgenti. “Giornate come queste permettono di mettere attorno allo stesso tavolo componenti della società civile – professionisti, aziende, cittadini, studenti, studentesse – per cercare soluzioni a problemi vitali ed essenziali per mantenere la competitività dei nostri territori e per conservare un grado di benessere collettivo e di abitabilità dei nostri territori – ha detto l’ambasciatrice Arvea Marieni -. Dobbiamo farlo andando oltre le narrazioni politiche o “politicheggianti” perché questi sono problemi tecnici, scientifici, di gestione del territorio e quindi vanno risolti in modo laico e costruttivo, tenendo conto degli interessi diversi che devono trovare il modo di convivere”.

Le relazioni che hanno visto tra gli esperti anche le ambasciatrici del Patto europeo per il clima Monica SalviaMonica Bernardi hanno fatto il punto sulla crisi climatica in atto e sulle politiche necessarie per invertire il processo, con un focus sulle strategie territoriali, il ruolo delle professioni tecniche e il coinvolgimento delle nuove generazioni nel percorso verso la sostenibilità.

Particolare attenzione è stata dedicata, nella sessione mattutina rivolta agli studenti dell’Istituto Superiore Statale Giorgi – Fermi di Treviso, al tema dell’orientamento. Si è discusso dell’importanza dell’attuale offerta formativa in ambito tecnico e scientifico e delle opportunità professionali emergenti per chi intende investire il proprio futuro nelle competenze legate alla transizione ecologica, dall’ingegneria ambientale all’energia, dalla progettazione sostenibile alla gestione delle risorse.

Nel dibattito finale è stato inoltre rivolto un appello alla cittadinanza e agli studenti affinché si facciano portatori di queste istanze nei confronti della politica, contribuendo a mantenere alta l’attenzione pubblica sul tema e a sollecitare decisioni coerenti con gli obiettivi di sostenibilità.

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