Case Green: nuovo APE in Vigore dal 3 Giugno 2026

0
274
Luigi Rinzivillo Amministratore di Condominio e Property Manager

Cos’è la Direttiva EPBD IV “Case Green” e Perché Riguarda Tutti i Proprietari di Casa. La direttiva europea EPBD IV mira alla completa decarbonizzazione del patrimonio immobiliare europeo nei prossimi anni. Gli obiettivi principali comprendono:

  • Eliminazione totale delle caldaie a gas entro il 2040
  • Obbligo di emissioni zero per nuovi edifici pubblici a partire dal 2028
  • Obbligo di emissioni zero per tutti i nuovi edifici dal 2030
  • Riduzione del fabbisogno di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035

Italia in Ritardo: Procedura di Infrazione Aperta da Bruxelles

Sebbene l’entrata in vigore della direttiva fosse prevista per il 29 maggio 2026, ad oggi solo 8 Paesi su 27 sono conformi: Spagna, Finlandia, Slovenia, Belgio, Bulgaria, Croazia, Lituania e Romania.

L’Italia, non avendo presentato il Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici entro la scadenza del 31 dicembre 2025, è sotto procedura di infrazione. Tuttavia, il decreto Requisiti Minimi ha già recepito la parte relativa al nuovo APE, che sarà in vigore a partire dal 3 giugno 2026.

Come Cambia l’APE: Le Novità del Nuovo Attestato Energetico

Il nuovo Attestato di Prestazione Energetica mantiene la scala da A a G, con la possibilità per gli Stati di aggiungere le classi A0 e A+ per gli edifici che producono più energia di quanta ne consumano.

Tuttavia, i parametri di calcolo cambiano: il modello di riferimento diventa più rigoroso, rendendo più difficile ottenere le classi superiori. I tecnici dovranno aggiornare i propri software, connessi via API ai dati ENEA per l’aggiornamento automatico dei parametri di consumo per zona climatica.

Cosa Indica il Nuovo APE: Energia Finale ed Emissioni in Esercizio Ordinario

Il nuovo attestato riporterà l’energia finale consumata dall’edificio e le emissioni inquinanti generate durante l’utilizzo ordinario. Questo documento è più dettagliato rispetto al precedente, richiedendo al professionista incaricato un’analisi più approfondita e potenzialmente più costosa per il cittadino.

Dal 2028 Arriva il GWP nell’APE: Cos’è il Global Warming Potential

Una novità significativa per il futuro è l’introduzione del GWP, il Global Warming Potential, già inserito con modifica all’allegato III della direttiva pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’UE nel 2026.

Il GWP misura l’impatto climatico complessivo dell’edificio durante l’intero ciclo di vita, espresso in kg di CO₂ equivalente per metro quadrato di superficie utile.

Cosa Considera il GWP: Non Solo i Consumi Energetici

A differenza dei parametri tradizionali, il GWP non si limita ai consumi durante l’uso, ma include anche le emissioni legate ai materiali da costruzione, alla fase di cantiere, alla manutenzione, alle sostituzioni dei componenti, alla demolizione e al fine vita dell’edificio. Si tratta quindi di un indicatore molto più ampio e completo.

Quando Scatta l’Obbligo del GWP negli Attestati Energetici

Il GWP dovrà essere obbligatoriamente incluso negli APE:

  • Dal 2028 per tutti i nuovi edifici con superficie superiore a 1.000 metri quadri
  • Dal 2030 per tutti i nuovi edifici, indipendentemente dalla dimensione

L’obbligo si estende anche a chi realizza ristrutturazioni profonde o ampliamenti tali da configurare una “nuova costruzione”. Al momento, il GWP non riguarda gli edifici esistenti.

Gli APE Già Emessi Restano Valid: Cosa Fare Adesso

Gli attestati emessi prima del 3 giugno 2026 rimarranno validi fino alla loro scadenza naturale (dieci anni). Tuttavia, chi effettua interventi che modificano la classe energetica dell’appartamento — come la rimozione della caldaia a gas o la sostituzione degli infissi — dovrà richiedere un nuovo APE conforme alle nuove normative.

Cosa Devono Fare Oggi Proprietari di Casa e Amministratori di Condominio

Attualmente, non ci sono obblighi immediati per le abitazioni esistenti: la proposta di imporre un immediato salto di classe energetica agli immobili è stata scartata prima dell’approvazione finale della direttiva.

Chi richiede un nuovo APE oggi deve però assicurarsi che sia conforme all’allegato 5 della direttiva Case Green.

Per gli amministratori di condominio, l’attenzione si sposterà al 2028, quando per gli edifici di nuova costruzione sarà necessario disporre dei dati di consumo e impatto ambientale sull’intero ciclo di vita dell’edificio.

Luigi Rinzivillo Amministratore di Condominio e Property Manager

Luigi Rinzivillo Amministratore di Condominio e Property Manager

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here